6 gradi di separazione

ottobre 7, 2008

Secondo la teoria dei 6 gradi di separazione qualunque persona può essere collegata ad una qualunque altra attraverso una catena di conoscenze di non più di 5 persone. Così recita Wikipedia. E io mi fido. Tizio e Caio non si sono mai incontrati ma se guardi alle loro conoscenze ti accorgi che tra loro ci sono più o meno 5 intermediari.
Per cui se voglio spedire un pacchetto ad un estraneo, del quale conosco solo genericamente l’occupazione e la zona in cui abita (ma non l’indirizzo) posso inviarlo ad un mio conoscente che penso abbia più probabilità di me di conoscerlo e invitarlo a fare altrettanto. Con altri 5 intermediari il pacchetto arriverà a destinazione.
La teoria è stata più volte provata e confermata, ma sempre nella connessione tra uomo comune e uomo comune o tra super-vip e super-vip:

Al Pacino: Ehy Robert, fammi il piacere… ho questo pacchetto da recapitare ad Obama… non è che lo consegneresti per me?
De Niro: Ok Al, dammi 24 ore.

Mentre se la richiesta viene dall’uomo comune, la risposta è più o meno questa:

E’ un po’ questo il problema. Mettere insieme tizio e caio è roba da principianti. Il vero test è bucare le differenze sociali e dimostrare che aggiungendo la rete alla teoria, si può arrivare dappertutto.

Per cui la quarta e più devastante prova per le Olimpiadi dei Blogger sarà proprio questa:

– 10 squadre
– 24 ore di tempo
1 città munità di connessione wireless
– il cielo come limite.

Ogni squadra olimpica ha il potenziale per raggiungere qualsiasi umano sulla Terra attraverso una catena di soli 5 passaggi. Barack Obama? Johnny Depp? David Letterman? Silvio Berlusconi? Adriano Pappalardo? Tutto quello che dovranno fare sarà fissare dei bersagli e (tramite tutti i mezzi di comunicazione possibili) raggiungere i loro riferimenti più vicini, cercando di fare in modo che a loro volta raggiungano il terzo, il quarto, fino all’ultimo super-destinatario.

L’obiettivo sarà fare in modo che il loro super super-vip saluti la città di Urbino. La giuria avra bisogno di una prova video e la traccia dei 6 gradi di separazione.

Vogliamo vedere Barack Obama salutare Urbino durante il prossimo faccia a faccia con McCain.

[L.G.]

LINK: Le iscrizioni per le squadre dei giochi olimpici dei blog sono ancora aperte

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Il Daje in cui poter credere

maggio 7, 2008


Diego “Zoro” Bianchi, Barack Obama – Morphing

Una formula che scavalca ogni slogan.

Guarda avanti, più avanti.

Locale, globale, universale.

Uno sciame di sensi che abbraccia tutti senza pungere.

Nessun compromesso. Più latte e più cacao.
Ingrediente mancante alla portata principale.

Eco inversa che si propaga da valle.

Melodia corale cantata in un microfono senza amplificatore.

Ghost track alla fine di un brano stanco, che rivela la potenza inespressa dell’intero album.

Il ritornello è semplice, orecchiabile, efficace: scambiamoci un segno di daje!