Webcast panel “Forme della comunicazione”

maggio 20, 2008

Luca Conti, Lella Mazzoli e Michele Morelli presentano il panel sul tema “Forme della comunicazione” (ospite: Antonio Sofi di http://www.spindoc.it)

Il video è rilasciato sotto licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia. Sentitevi dunque liberi di condividere ed inserire questi video nei vostri blog o siti web.

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Webcast panel “Cultura della partecipazione”

maggio 20, 2008

Giuseppe Granieri, Giovanni Boccia Artieri ed Arianna Cavazza presentano il panel sul tema “Cultura della partecipazione” (ospite: Diego Bianchi aka Zoro di http://zoro.blog.excite.it/)

Il video è rilasciato sotto licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia. Sentitevi dunque liberi di condividere ed inserire questi video nei vostri blog o siti web.

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Video dello streaming

maggio 12, 2008

Durante il workshop abbiamo fatto una diretta con UStream.
Quelli che seguono sono i video a bassa qualità dello streaming:

Saluti e apertura dei lavori (Lella Mazzoli)

54 GMT+0200

Giuseppe Granieri, Giovanni Boccia Artieri ed Arianna Cavazza presentano il panel sul tema “Cultura della partecipazione” (ospite: Diego Bianchi aka Zoro di http://zoro.blog.excite.it/)

57 GMT+020027 GMT+020058 GMT+020058 GMT+0200

Luca Conti, Lella Mazzoli e Michele Morelli presentano il panel sul tema “Forme della comunicazione” (ospite: Antonio Sofi di http://www.spindoc.it)

16 GMT+020042 GMT+020039 GMT+0200
56 GMT+020058 GMT+020052 GMT+0200Untitled Video Sybelle 146 GMT+020043 GMT+020048 GMT+0200Untitled Video Sybelle 122 GMT+0200

Sara Aura e Fabio Giglietto presentano il panel sul tema “Marketing del passaparola” (ospiti: Gianluca Arnesano http://www.buzzpolitico.net/, Vincenzo Cosenza http://www.digital-pr.it/ e Sacha Monotti http://www.blogmeter.eu)

10 GMT+020058 GMT+020022 GMT+020010 GMT+0200Untitled Video Sybelle 1

Il Daje in cui poter credere

maggio 7, 2008


Diego “Zoro” Bianchi, Barack Obama – Morphing

Una formula che scavalca ogni slogan.

Guarda avanti, più avanti.

Locale, globale, universale.

Uno sciame di sensi che abbraccia tutti senza pungere.

Nessun compromesso. Più latte e più cacao.
Ingrediente mancante alla portata principale.

Eco inversa che si propaga da valle.

Melodia corale cantata in un microfono senza amplificatore.

Ghost track alla fine di un brano stanco, che rivela la potenza inespressa dell’intero album.

Il ritornello è semplice, orecchiabile, efficace: scambiamoci un segno di daje!


Politica ed informazione: il silenzio dei media mainstream sul v2-day

aprile 30, 2008

Segnalo questo interessante post di Davide Bennato che, usando alcuni strumenti di monitoraggio dei mezzi di comunicazione di massa e delle conversazioni dal basso, mostra lo scarto fra la rilevanza che il fenomeno ha avuto in rete rispetto a quella ottenuta nel mondo dell’informazione tradizionale.

Come direbbe Bernardo Parrella “Food for Thought”.


Perchè il blog di Beppe Grillo non è “dal basso”

aprile 24, 2008

25 Aprile.

Per tutti è il giorno della Liberazione.

Per molti è il giorno del V2-Day.

Per alcuni è il giorno di entrambi, e per altri semplicemente un’occasione per stare a casa da scuola o dal lavoro.

Passando magari in una piazza in cui un comico tiene il suo show.

Quello di Grillo è il blog più popolato, visitato, discusso della Rete italiana.

Il motivo del suo successo è dovuto sostanzialmente a due fattori:

  1. Da voce alle chiacchiere da bar secondo cui “tanto in Italia va tutto male, è tutto un magna magna”, argomentando tali lamentele, facendo emergere le magagne della casta.
  2. E’ un comico e sa intrattenere il pubblico.
    Non è un profeta sceso in terra a diffondere il verbo dei piani alti; moltissimi sanno le stesse cose che dice lui, che però le guarnisce con un linguaggio volgare (del volgo, popolare) canalizzando l’attenzione dei suoi adepti.

Ci sono dei ma.

Quello di Grillo non è un blog.

I blog vengono dal basso e Beppe Grillo non è dal basso.

La peculiarità dei blog sta nell’instaurare una conversazione, e i post dell’artista genovese sono dei monologhi.

I commenti ci sono e sono tanti, ma l’autore non risponde mai.

Il meccanismo di feedback è il nucleo di un blog, e qui non esiste.
Non c’è co-creazione di nulla.

Gli utenti stanno a guardare, rispondendo a valanga ad ogni suo starnuto.

Etchù: 1500 commenti.

Però noi di CdB siamo per la meritocrazia e a Grillo va riconosciuto il fatto di aver reso pubblica e nota la parola blog in Italia.

Grazie alle sue vicende i media mainstream si sono accorti che qualcosa sta succedendo, e che nei circuiti underground dei media non mainstream c’è fermento.

E voglia di fare.
Cosa, lo vedremo insieme il 9 Maggio.

Cartolina invito retro


C’era una volta…

aprile 15, 2008

…un professore, uno studente e un blogger 😉


P.S. “Troppo vecchio per un paese moderno?” Forse, ma non di certo per un paese pre-moderno…