Lo spazio del cambiamento

Immagine di themidtownfritz

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Oggi si apre a Denver la convention del partito democratico americano durante la quale Barack Obama accetterà ufficialmente la nomination a candidato presidente degli Stati Uniti per le elezioni di novembre.

La campagna elettorale di Barack Obama è fortemente finanziata da micro-donazioni di gente comune: oltre due milioni di “ordinary people doing extraordinary things” come viene ripetuto spesso nei messaggi alla community dei supporter citando non so quanto involontariamente la serie TV Heroes.

Comunque la si veda, la campagna elettorale del 2008 negli Stati Uniti sta segnando una svolta nello scenario delle organizzazioni politiche (ma non solo), mostrando per la prima volta nella storia tutte le potenzialità della disintermediazione che Internet rende possibile e sottolineando al tempo stesso tutta la straordinaria potenzialità delle fan culture.

Durante i precedenti eventi della serie “Conversazioni dal Basso” abbiamo più volte riflettuto su questo fenomeno (si vedano in particolare i video del workshop di maggio) e lo abbiamo fatto sperimentando in prima persona le logiche dell’azione collettiva e del cambiamento istituzionale che Clay Shirky descrive magistralmente nel suo ultimo libro Here Comes Everybody.

Quando lo scorso anno abbiamo organizzato il primo workshop eravamo in pochi e non fu facile far passare l’idea di invitare quattro blogger a raccontare (agli studenti ma anche ai docenti) gli aspetti di un cambiamento che loro per primi avevano intuito e di cui ancora in Italia non si vedeva traccia.

Da quel momento con Giuseppe, Lele, Luca e Massimo abbiamo stretto un legame speciale che li ha trasformati lentamente da ospiti a co-organizzatori.

Lo stesso abbiamo provato a fare con un gruppo di nostri studenti del corso di laurea in Scienze della Comunicazione che durante gli scorsi mesi si sono mossi dietro le quinte di uno spazio collaborativo riservato alla community degli organizzatori (che sfiora oggi le 30 persone) e possono essere considerati a tutti gli effetti i veri organizzatori del Festival dei Blog ’08.

Voglio cogliere l’occasione per ringraziare tutti i volontari che si stanno dando da fare ed invitare chi desideri dare una mano a scrivere a larica@uniurb.it.

A nostro modo, nel piccolo della nostra organizzazione e della nostra realtà, anche noi stiamo lavorando mossi dalla speranza di un cambiamento che in Italia non è di certo meno urgente rispetto agli Stati Uniti.

Come per tutte le organizzazioni, anche per il gruppo di “Conversazioni dal Basso” l’autonomia delle scelte organizzative passa per quella finanziaria.

Per supportare il lavoro dei volontari e renderci autonomi contiamo sul vostro aiuto.

Per questo motivo abbiamo deciso di sperimentare per primi in Italia una forma di micro-finanziamento diffuso (o crowd funding) basata sull’acquisto di 25 biglietti speciali a donazione libera per l’Academic BarCamp.

Acquista ora un biglietto speciale per i supporter a donazione libera.

Crea lo spazio per il cambiamento donando anche solo 5 €.

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Oppure parlandone con gli amici alla BlogFest di Riva del Garda 🙂

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2 Responses to Lo spazio del cambiamento

  1. prezzemola ha detto:

    “citando non so quanto involontariamente la serie TV Heroes”
    Per me è tutto tranne che involntario.. anzi, riferimento ad un prodotto mediale conosciuto da tutti, che rimarca e pone il parallelo su come l’uomo normale (gli heroes -> obama) diventano possessori di abilità straordinarie (i poteri -> la casa bianca).
    Visione personale 😀

  2. Thomas Galli ha detto:

    prezzemola: hai le visioni.

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