Perchè il blog di Beppe Grillo non è “dal basso”

25 Aprile.

Per tutti è il giorno della Liberazione.

Per molti è il giorno del V2-Day.

Per alcuni è il giorno di entrambi, e per altri semplicemente un’occasione per stare a casa da scuola o dal lavoro.

Passando magari in una piazza in cui un comico tiene il suo show.

Quello di Grillo è il blog più popolato, visitato, discusso della Rete italiana.

Il motivo del suo successo è dovuto sostanzialmente a due fattori:

  1. Da voce alle chiacchiere da bar secondo cui “tanto in Italia va tutto male, è tutto un magna magna”, argomentando tali lamentele, facendo emergere le magagne della casta.
  2. E’ un comico e sa intrattenere il pubblico.
    Non è un profeta sceso in terra a diffondere il verbo dei piani alti; moltissimi sanno le stesse cose che dice lui, che però le guarnisce con un linguaggio volgare (del volgo, popolare) canalizzando l’attenzione dei suoi adepti.

Ci sono dei ma.

Quello di Grillo non è un blog.

I blog vengono dal basso e Beppe Grillo non è dal basso.

La peculiarità dei blog sta nell’instaurare una conversazione, e i post dell’artista genovese sono dei monologhi.

I commenti ci sono e sono tanti, ma l’autore non risponde mai.

Il meccanismo di feedback è il nucleo di un blog, e qui non esiste.
Non c’è co-creazione di nulla.

Gli utenti stanno a guardare, rispondendo a valanga ad ogni suo starnuto.

Etchù: 1500 commenti.

Però noi di CdB siamo per la meritocrazia e a Grillo va riconosciuto il fatto di aver reso pubblica e nota la parola blog in Italia.

Grazie alle sue vicende i media mainstream si sono accorti che qualcosa sta succedendo, e che nei circuiti underground dei media non mainstream c’è fermento.

E voglia di fare.
Cosa, lo vedremo insieme il 9 Maggio.

Cartolina invito retro

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42 Responses to Perchè il blog di Beppe Grillo non è “dal basso”

  1. 4 EveR YounG ha detto:

    Ciao Thomas,

    concordo pienamente! 😉

    Ciao
    4 EveR YounG

  2. Neuro ha detto:

    Tutto questo giro di parole, tra cui Grillo e V-day, per far pubblicità ad un’altra iniziativa? Però, interessante uso del blog… 😀

  3. Regolo ha detto:

    Anche io sottoscrivo appieno. Grillo rappresenta il perfetto esempio di dinamiche del Media Mainstream applicate alla rete.. peccato che venga dipinto invece come un esempio di blogging ad alto livello.
    Verò però che ha contribuito a focalizzare l’attenzione sulla rete… e nell’atroce tentativo di convincere Vespa che qui non si parla solo di video porno, tutto fa brodo ;).

  4. prezzemola ha detto:

    @ Neuro: beh non solo, mi sembra un post adatto all’occasione, in quanto mostra la differenza fra il blog di Grillo e le sue iniziative. e il blog di Cdb e il 9 maggio. ( oltre il numero di partecipanti, eccc..)

    I post del blog di Grillo li scrive un’agenzia, compagnia o non so come meglio definirli. Cosa che già potrebbe forse avvicinarlo alla logica del corporate blog. Ma, come sottolineato da Thomas, la cosa più importante, è che è privo di confronto. La logica che sottende i blog è una relazione social. Solo che, se io scrivo e in 100 commentano, ed io non do risposta a nessuno… non posso dire di gestire un blog. Se il confronto è la componente primaria, quando viene meno, siamo in presenza di qualcos’altro.

  5. Thomas Galli ha detto:

    Questa ragazza mi spaventa.
    Passa da un post spensierato su Denver il dinosauro ad una lucida critica di Grillo come se in mezzo non ci fosse niente.

  6. prezzemola ha detto:

    eh, quando ce vò ce vò! 🙂

  7. Lore ha detto:

    Molto interessante. Stavo proprio cercando di capire perché il blog di Beppe Grillo non lo si può definire un blog. Però continuo a non capire. 😛 Premetto che non sono interessato ai contenuti del blog di Grillo; il mio discorso è tutto incentrato sull’uso che fa dello strumento, I miei dubbi sono questi.

    – Non risponde ai commenti: il punto è, dove sta scritto che un blog per essere tale bisogna per forza rispondere ai commenti? Non lo vedo come un elemento imprescindibile, tant’è che non è raro imbattersi in blog dove l’autore non risponde mai o dove i commenti sono disattivati. Se ho un blog su wordpress.com (servizio di blogging per eccellenza), ho la possibilità di disattivare i commenti. Pur disattivandoli, quel blog continua ad essere tale.

    – Il blog lo si potrebbe definire un diario elettronico, sbaglio? Beppe Grillo nel suo sito non fa altro che inserire le sue idee, i suoi commenti e le sue iniziative. A giudicare dai contenuti direi che c’è una certa congruenza tra lo strumento e le modalità di utilizzo. Cosa che invece non accade per siti come Engadget che hanno solo l’apparenza (la struttura) da “blog”, ma che in realtà sono dei distributori di notizie alla stregua di Cnet. Allora perché non lo si può definire un blog? Ok, il sito viene gestito da Casaleggio & Co., ma i post immagino li curi lui, come ha fatto più volte capire.

    Ciao e grazie. 🙂

  8. Mistico ha detto:

    E la cosa più grave che dimostra ancora una volta che i giornalisti sono una casta inutile, è che c’è stato bisogno di grillo per attirare l’attenzione della massa sui blog e sulla potenza della rete.

    Vi assicuro che comunque il blog di grillo costa e costa parecchio mantenerlo, è anche giusto che ci guadagni.

    I politici/giornali ci costano tantissimo ma sono inutili… il 90% delle volte.
    Chiaramente non lo ammetteranno mai e faranno di tutto per screditare Beppe.

  9. michele ha detto:

    Il suo è un blog commerciale: sulla fronte non ha scritto giocondo, non’è un blog dal basso come scrivi, ma sinceramente questo credo sia il minore dei mali, visto il grande riscontro “popolare” dal basso che riscuote, visto l’impegno che ci mette nel portare avanti le sue battaglie, il suo blog è solo un detonatore, una miccia. Lui si limita a fare il suo lavoro e lo fa sin troppo bene a differenza di qualche milione di famiglie italiane:quelle delle CASTE, che vivono sulle spalle di tutte le altre.

  10. Neuro ha detto:

    @prezzomola: credo che tu (e non solo tu) confonda il blog col forum. In un “diario” non è necessario il confronto. Non posso non quotare Lore.
    Occhio che continuando a cercare il pelo nell’uovo si finisce a non vedere più l’uovo. 😉

  11. […] Non è la forma giusta. Perchè modera alcuni commenti e non risponde mai? Le sue sono idee imposte dall’alto alle persone che lo seguono: perchè nei suoi post non ci sono mai link a fonti o dati? Sono […]

  12. danielemd ha detto:

    a. Ignori la differenza fra blog e forum. Se lui è etimologicamente volgare probabilmente tu sei etimologicamente ignorante…

    b. Vorrei comunque vedere voi a rispondere a 2000 commenti…

    c. Usare proprio oggi questo tema per pubblicizzare la vostra iniziativa credo sia un gesto “basso”

    d. C’è poi una cosa che hai detto che da sola smentisce le tue conclusioni ovvero se lui funge da cassa di risonanza delle chiacchiere da bar vuol dire che lui la gente la sa ascoltare eccome, come infatti i temi che tratta nascono anche dall’ascolto dei suoi commentatori e dei partecipanti alle centinaia di meetup.

    E il bello che non sono neanche un fan di beppe, lo leggo ma critico pure alcune sue idee (ciò che avresti potuto fare tu e che non mi avrebbe dato certo fastidio), scusa se sono stato un po’ duro ma questo vostro post lo sento come un’offesa personale in quanto blogger che crede nella libera informazione della rete e in quanto cittadino già abbastanza preso in giro dai politici italiani.
    E adesso dopo il tuo starnuto ti tocca rispondere a me e a tutti gli altri commenti e mi sembra che sia un po’ indietro con le risposte 🙂

  13. Stefano ha detto:

    UAUhAUhAuhAuhAAUH!!!

    E’ PROPRIO QUESTA LA REAZIONE DI CHI HA PAURA..

    AVETE SOLO PAURA CHE VI CROLLI IL MONDO ADDOSSO, BRAVI, CONTINUATE COSì, PIù FATE COSì E MEGLIO E’ PER NOI.

    ADDIO.

    UAHAUHAUHAUAHUAH!!!

  14. Smania2000 ha detto:

    Voci da Bar? I pregiudicati in parlamento sono voci da bar? i milioni di euro che si prendono i giornali per stampare (e talora buttare direttamente al macero) sono voci da bar? La diossina e le nanoparticelle degli inceneritori che costruiscono grazie ai soldi che ci rubano con il cip6 sono chiacchiere da bar?
    Non so che bar frequenti ma se queste sono chiacchere da bar forse anche i consigli comunali dovrebbero comincare a riunirsi nei bar. C’è un’Italia imbavagliata da delinquenti illegalmente votati e c’è gente che perde tempo a decidere se il blog di Grillo è un blog oppure no perchè non risponde a migliaia di commenti al giorno?????. Ma vergognatevi.

  15. BeanSi ha detto:

    E quindi? La rete dà l’opportunità di fare a modo proprio, senza format imposti da seguire, decidendo, ciascuno per sé, sia i modi che i tempi da dedicare alla propria finestra. Mi sembra una differenza ridicola, quella tracciata da questa osservazione “Quello di Grillo non è un Blog”… Ciccio, quello di Grillo chiamalo pure “patatafritta”, dal momento che ci tieni a etichettare, sappi solo che cerchi un’omologazione che, per buona sorte, proprio in rete non imporrà nessuno, se riusciremo a impedirlo sempre. Detto questo, i decervellati che stanno dietro alla propria finestra virtuale 24 ore su 24, che diamine navigano, che cosa vivono, se non la propria mente monotematica, sempre più avulsa dalla realtà? Ovviamente non mi passa neanche l’anticamera del cervello di difendere un simbolo, non sento la necessità di un “Masaniello” cui aggrapparmi per comodità di demandare ad altri la mia non-azione: ti faccio solo presente che hai scritto una cazzata in sé, non perchè sia riferito a Grillo o meno, però l’ho letta perchè stavo scorrendo il web per leggere del V day 2, e mi sei capitato sotto gli occhi e ti ho letto, altrimenti saresti il solito sparacazzate invisibile a tutti, me compresa. Ciao Ciccio.

  16. Non Sequitur ha detto:

    Mamma che minchiata di articolo! Ma dovecappero sta scritto che un blog debba venire dal basso-medio-alto? E casomai i feedback sono il “nucleo” di un forum NON di un blog. Un blog (web-log: “giornale su web”) è una raccolta di articoli (elucubrazioni, seghe mentali, …) del titolare. La possibilità di commento è un plus e, ovviamente, nessuno è tenuto a rispondere soprattutto se ritiene che la summa del suo pensiero sia stata espressa da quanto già scritto. Amen.

  17. Thomas Galli ha detto:

    Tutti: se leggete bene, vedrete che non è stato offeso in alcun modo il lavoro di Grillo nei suoi contenuti.
    Non stiamo criticando in alcun modo quello che dice.

    Stiamo semplicemente organizzando un evento che parli di blog, delle relazioni che riescono a instaurare tra gli utenti e delle logiche alla base del 2.0, ovvero la condivisione, la relazionalità.
    Cosa che oggettivamente nel blog di Grillo manca.

    Per quanto riguarda le chiacchiere da bar, si enfatizzava il fatto/merito di Grillo di aver argomentato e portato alla luce alcune tematiche che altrimenti non vengono trattate, se non nella misura di frasi dello stampo di “In Italia son tutti ladri”.
    Leggendo si dovrebbe capire che non è una critica in questo senso.
    Stiamo dicendo sostanzialmente la stessa cosa, ovvero che da voce a chi non ce l’ha, argomentandone le lamentele.

    Ho usato il termine volgare inteso come lingua del volgo, ovvero del popolo, ovvero quella che parliamo ogni giorno.
    In antitesi al politichese.

    Sul fatto dell’essere “etimologicamente ignorante”, probabilmente è vero.

    Però non vorrei che “sapere le cose” sia una giustifcazione per poter essere aggressivi nei confronti degli altri.

    Per quanto riguarda questo post usato come catalizzatore di attenzione per pubblicizzare un evento, non penso sia un male.
    Dopotutto come avete voi stessi suggerito, anche quello di Grillo è un “blog commerciale”.

    Con la differenza che noi non guadagnamo nulla.

    Scusate il ritardo.

  18. lucarossi ha detto:

    @Thomas no, non sei etimologicamente ignorante. Non per la cosa che ti viene fatta notare, almeno. 🙂 Dire che un blog è tale solo perchè si appoggia su un motore di blogging o che rimane tale anche escludendo la dinamica conversazionale è possibile. Si tratta solo di far fuori su due piedi un cinque o sei anni di riflessione sul tema. Ma si può fare, per carità.

  19. Stefano ha detto:

    @Thomas

    Sono fortemente convinto che il fine dell’ articolo originale non sia sovrapponibile al fine di quest’ ultimo post che hai scritto. In Rete è difficile far comprendere i “toni” del discorso ma, a parer mio, sembra chiaro che l’ intento dell’ articolo originale sia quello di fare cattiva pubblicità a Grillo e i suoi modi di fare.

    Articoli come questo che è stato scritto quà vengono scritti e commentati in TV, dove nessuno ha l’ opportunità di replicare o precisare, ed è per questo motivo che Grillo e chi la pensa come lui, si battono.

    Le notizie devono essere come i DOCUMENTARI, devono essere prive di preferenze da parte dello scrittore, quasi prive di anima. Almeno sarebbe la verità.

  20. Thomas Galli ha detto:

    Stefano: nessuno qui intende fare cattiva pubblicità a Grillo.

    Il mio invito può essere solamente quello di rileggere attentamente quello che è stato scritto.

    Gridare che sono contro Grillo è andare contro a quello per cui vi battete, ovvero la verità.
    Non è vero.
    Non ho mai scritto che Grillo dice scemenze e non ho criticato, in nessun modo o maniera, quello che dice e i suoi contenuti.

    Ho fatto solo notare che l’uso che fa del blog non è l’uso del blog per come gli accademici lo intendono, ovvero relazione e conversazione.

    Se dopo questa spiegazione leggerete ancora una critica, una presa di posizione contro, o una diffamazione totale del fenomeno Grillo, non sarei più io ad aver “preferenze da parte dello scrittore”.

  21. Tommaso Sorchiotti ha detto:

    Quello che ha scritto Thomas vuole solo mettere in evidenza quanto siano diversi gli approcci alla Rete di Grillo e di migliaia di blog che fanno conversazione dal basso.
    Non si sta criticando l’operato del comico ne tantomeno i contenuti, solo prendendo le distanza per dire che si sta seguendo una filosofia differente.
    Questo significa fare pubblicità “scorretta” ad un’iniziativa? Non condivido, a meno che non si cerca di esplicitare dove sta il gesto basso..

    @Lore
    non è questione di soli commenti. E’ l’approccio che è totalmente differente. Il commento è uno strumento di dialogo. Come tanti altri. Ma se la modalità di comunicazione è quella io scrivo e voi ne parlate, non è poi tanto differente da un giornale al bar, per esempio.
    Nessuno pretenda che si metta a rispondere a 200 commenti, ma che possa ogni tanto interessarsi a quello che passa sul suo blog, per poter confrontarsi con opinioni differenti.

  22. Andrea ha detto:

    Ancora con questa puzza sotto il naso che ha fatto della sinistra un covo di ben pensanti distanti anni luce dal popolo.
    Sempre con tanti se e tanti ma, ma incapaci di dare risposte concrete.
    Secondo me la sinistra dovrebbe ricominciare a fare informazione dal basso.
    Beppe Grillo non rappreseta un movimento politico; è semplicemente una persona indignata che aveva i mezzi e la capacità di fare ciò che ha fatto.
    Combattiamo la stessa guerra ma non riusciamo ad allearci.
    Incredibile.

  23. Regolo ha detto:

    Cavolo mi ero perso tutto questo casino!!

    E’ strano perchè nella lettura del post io tutto avevo inteso tranne un attacco diretto ai contenuti del Grilloparlante. Incredibile poi la veemenza con cui i “grillini” (o pseudo tali) se la prendono se qualcuno sfiora il loro leader Maximo.

    Personalmente non condivido le idee di questo neo-comico, però credo che alcuni degli spunti che lancia siano legittimi di riflessione così come di autonoma scelta di adesione (o di altrettanto legittima NON adesione). Ma non è possibile che ogni minima critica mossa alle strategie, ai metodi o semplicemente alla terminologia faccia gridare allo scandalo.
    Alcuni commenti poi sono talmente senza senso.. (fantastica l’ermetica parte “i decervellati che stanno dietro alla propria finestra virtuale 24 ore su 24, che diamine navigano, che cosa vivono, se non la propria mente monotematica, sempre più avulsa dalla realtà?”) :).

    Personalmente Thomas credo tu abbia declinato bene l’argomento. Grillo ama rappresentarsi come “blogger” e ama definire i suoi seguaci come il popolo della rete, ma il popolo della rete è un altro e lui è tutto fuorchè un blogger: non solo non risponde ai commenti ma non fa MAI alcun tipo di riferimento alle idee o contrasti che seguono ogni suo post; semplicemente non blogga, ma diffonde contenuti. E’ così difficile e accusatorio da dire? In fondo lo stesso Beppe non ha mai nascosto la sua avversione alla tecnologia, fino a 10 anni fa il numero conclusivo dei suoi spettacoli era la distruzione di un computer tra le risate isteriche del pubblico!

    In ogni caso credo sia fondamentale per chi crede nelle idee portate avanti da Grillo l’imparare a scernere i suoi contenuti dai suoi metodi comunicativi (e soprattutto da lui come persona); perchè il rispondere urlando al complotto o alla scorrettezza a chiunque si permetta di addurre obiezioni di forma è controproducente per le stesse campagne in cui alcuni credono davvero.

    Etciù! (1500 commenti)… bellissimo 😀

  24. Giosby ha detto:

    Beppe Grillo, che prospetta il cambiamento, è in realtà una nuova versione del solito andazzo all’italiana, fatto di inganni e apparenze. Il suo blog è tutt’altro che trasparente, tutt’altro che onesto e, pertanto, non si capisce da quale pulpito possa richiedere trasparenza e onestà ad altri, in prevalenza alla classe politica contro la quale rivolge le sue proteste.

    Beppe Grillo è riuscito, grazie ad una raffinata serie di misure, ad allontanare dal suo blog e dal Meetup le voci più critiche o non allineate, attirando e poi selezionando con questo metodo intorno a se le persone più devote a lui …

    http://mondogrillo.net/beppe-grillo-e-la-censura/

  25. Non Sequitur ha detto:

    Pensa te… due righe di osservazioni sull’etimologia di “blog” -le parole avranno pure un senso, no?- riescono a “far fuori un cinque o sei anni di riflessione sul tema”. Quando si dice “tempo ben impiegato”…

  26. Adriana ha detto:

    Vedo che i commenti si sono persi solo in giudizi e in definizioni tecniche sui blog.
    Vorrei passere un una domanda concreta. Togliendo le sovvenzioni ai giornali, i più piccoli e deboli spariranno perché non possono vivere solo di pubblicità o di vendite e resteranno quelli dei Padroni che potendo sovvenzionarsi da soli, diventeranno i veri padroni dell’informazione molto più di quanto oggi non sia?
    Ci sono delle risposte?? Un saluto Adry

  27. rp ha detto:

    Dopo questo post non credo di partecipare più all’evento, siete caduti veramente in *basso* 😦

  28. Thomas Galli ha detto:

    Adriana: abbiamo parlato di definizioni di blog perchè è di quello che ci occupiamo.

    Per quanto riguarda la tua domanda, non penso di avere i mezzi per rispondere, comunque: a quanto ho capito la proposta è di togliere i finanziamenti pubblici, cioè i nostri soldi, ai soli giornali dei partiti (che fanno un’informazione di parte) i quali per definizione non rispecchiano la realtà oggettivamente intesa dei fatti.

    Ciò significa che dovranno cavarsela con le proprie forze, in base a quanto vendono e alle inserzioni pubblicitarie che riescono a racimolare.

    Comunque il tuo dubbio rimane e penso sia un punto su cui riflettere.

    rp: noi qui cerchiamo di guardare sia il positivo sia il negativo delle cose.
    Quello che c’è di buono lo diciamo.
    Se c’è qualcosa di cattivo lo diciamo.
    Non siamo alla Ginori.

  29. annatorc ha detto:

    @rp Mi pare che questa sia una scusa fin troppo facile, evidentemente hai trovato qualcos’altro da fare e hai preso la palla al balzo per dire che non saresti venuto. L’unico problema è che probabilmente hai sbagliato rimbalzo. Non vedo nulla di così TRASCENDENTALE nelle parole scritte da Thomas dall’altra parte credo che in alcuni commenti si sia andati oltre la ragione d’essere del post, ma non mi sconvolge nemmeno questo anzi ben vengano dopututto stiamo su una piattaforma conversazionale.
    Faccio veramente fatica a comprendere le motivazioni delle tue parole, anche perchè il post è stato scritto da uno studente che ha deciso di mettersi in discussione aprendosi al confronto e dedicando diverse ore al giorno del suo tempo libero per realizzare, insieme agli altri, quest’evento al meglio. Se poi non piacerà è un’altro discorso, si prenderà atto delle critiche per far meglio la prossima volta, ma non riesco proprio ad accettare che tu liquidi la fatica e l’impegno, di tutte le persone che ci stanno lavorando, in un commento di una riga e mezzo senza fornire nessuna spiegazione in più.

  30. Nicola De Carne ha detto:

    E’ incredibile il livello di violenza verbale che utilizzano le persone che vogliono ergersi a protezione del diritto di parola.
    Personalmente mi sembra che il post iniziale non dica nulla di così strano o addirittura offensivo ma mi permetto di dire che faceva un’analisi critica e oggettiva di un evento mediatico che sempre di più si sta trasformando in un evento “messiatico”.
    Ricordiamoci che il buon Grillo ha dietro un’organizzazione non indifferente e può avere visibilità grazie all’infrastruttura comunicativa che si è costruito nel tempo.
    In più penso sia innegabile che chiamare all’adunata le folle contro i politici corrotti e la casta dei giornalisti sia un po un cavalcare l’onda di sdegno delle persone che trovano così in queste iniziative una valvola di sfogo.
    Detto questo ben vengano le iniziative di Grillo e di chiunque con le sue azioni costringa la gente ad avere consapevolezza di quanto accade.
    Sarebbe importante però a mio parere cambiare un po atteggiamento e cominciare a non insultare più o magari di meno le persone che non la pensano come noi ma che vivendo in un paese libero, speriamo ancora per molto tempo, possono esprimere la propria opinione senza essere messi poi alla gogna digitale.

  31. Giulio ha detto:

    ottimo esempio di come blog e social media stanno cambiando la politica. questi commenti hanno influenzato nel bene o nel male il pensiero di quanti li hanno letti (anche del povero e grande Thomas)..sarebbe bello avere il 9 maggio un duello live così, magari con toni un po’ più accesi… 🙂 conoscete per caso dei bravi buttafuori??

  32. prezzemola ha detto:

    se i toni sono più accesi…volano le sedie dell’aula credo :)!
    cmq, nel bene o nel male, credo che il post il suo successo lo abbia avuto: quello di generare conversazioni dal basso.

  33. Neuro ha detto:

    nessuno qui intende fare cattiva pubblicità a Grillo.

    Il mio invito può essere solamente quello di rileggere attentamente quello che è stato scritto.

    @Thomas Galli: ok ho riletto, facciamo un’analisi?

    I motivi del suo successo:
    1) tradotto vuol dire Grillo fa demagogia
    2) gran parte delle cose che dice sono cose che tutti sanno, ma riesce bene ad abbindolare i sui “adepti” (termine fortemente errato e fazioso) con qualche vaffanculo (siam tutti scemi noi del popolo).

    E questa è solo la parte in cui si entra nel merito di ciò che Grillo dice, poi si passa alle “inesattezze” sulla definizione stessa di blog, che è già stato detto e non mi ripeto. Senza contare l’uso di parole come Grillo e V-day che nei tag (che sappiamo tutti, noi bloggers, a cosa servono) per pubblicizzare una vostra iniziativa.

    Orsù, potete pure ammetterlo, è stato un post infelice… 😉

  34. Thomas Galli ha detto:

    Neuro:
    1) tradotto vuol dire che Grillo argomenta quello che rimarrebbe nel limbo delle chiacchiere da bar. Mentre la gente comune dice “tutto va male”, Grillo dice “tutto va male perchè..”
    Mi sembra un merito e non un demerito.

    2) le cose che dice non le inventa lui, altri le sanno ma non essendo Grillo non ottengono l’attenzione che riesce a catalizzare il comico.
    La parola “adepti” l’ho adottata volutamente, e il fatto che coloro i quali lo seguono lo hanno difeso a spada tratta, non fa che giustificare la scelta del termine.

    I tag servono per farsi trovare.
    Avremmo potuto fare un post sulle renne della Lapponia e taggarlo “V2-Day” e “Grillo”, ci avreste trovato lo stesso.
    L’uso delle tag è contestuale al contenuto del discorso.

  35. djdavisx ha detto:

    Se davvero siete convinti ke Beppe Grillo sia davvero un grande salvatore, forse nn vi siete ancora mai chiesti ki è il suo editore!! Sappiate che l’editore di Beppe Grillo è una certa Casaleggio Associati, che dovrebbe solo occuparsi (ripeto: SOLO OCCUPARSI) della gestione della figura di Grillo e dei suoi spettacoli!! Ebbene vi siete mai chiesti che cos’è veramente questa Casaleggio Associati, qual’è il vero obiettivo ke vuole perseguire e perché?? Io vi dico ke la Casaleggio sembra avere a che fare con la massoneria, infatti pare proprio ke faccia parte di una loggia massonica!! Se credete ke queste siano solo altre inutili critiche, vi consiglio di farvi delle belle a accurate ricerche su internet in merito a Casaleggio Associati, massoneria, Prometeus, NWO ecc…

  36. satanello ha detto:

    blog di attualità – Molti giornalisti utilizzano i blog per dare voce alle proprie opinioni su argomenti d’attualità o fatti di cronaca, o più semplicemente per esprimere la propria opinione su questioni che non trovano quotidianamente spazio fra le pagine dei giornali per i quali scrivono. Altre persone utilizzano il blog per commentare notizie lette su giornali o siti internet. questa è la definizion di blog su un enciclopedia e credo che Grillo faccia tutto questo

  37. Ernesto ha detto:

    Beppe Grillo avrà i suoi difetti, sia come persona, sia come fenomeno mediatico e sociale.
    Resta il fatto che ha portato a conoscenza degli italiani, fenomeni e problemi italiani, normalmente occultati da altri mezzi di informazione, che preferiscono nno affrontare certe questioni per non urtare il potebte di turno, da questo punto di vista Vespa docet.

    Grillo, Travaglio, Milena Gabanelli, hanno portato a conoscenza degli italiani, questioni assolutamente insospettabili, come ad esempio l’ utilizzo dei derivati da parte dei comuni, o il finanziamento pubblico di giornali, per non parlare delle truffe compiute dalle banche ai propri clienti.

    Non saranno dei duri e puri, ma hanno avuto comunque il merito di aprirci gli occhi su molte questioni, occultate ad arte dalla stampa in pieno accordo con la politica.

    Comunque ci sono voci contrarie che esprimono il dissenso anche nei confronti dei cosidetti paladini dell’ antipolitica. Si veda il caso del giornalista Paolo Barnard, nel mio blog riporto la sua opinione, in una video intervista reperibile anche in youtube.

  38. arwenh ha detto:

    concordo… e’ piu’ simile a una rubrica su un quotidiano.
    i commenti non li legge mai.. non c’e’ dialogo

  39. edy ha detto:

    Grillo dice cose che alla gente fa piacere sentire attirando la loro attenzione, gridando e ricordando episodi che sono già successi o che stanno succedendo.
    E’ come un cantante che canta la sua canzone sopra un palco e ci sono le persone che lo ascoltano, lo applaudono e lui fa la stessa cosa, recita il suo brano senza sottofondo musicale.
    Dice cose reali, che viviamo tutti i giorni ma che nessuno fa niente o fa poco per migliorarle… Basta vedere gli aumenti che ci sono stati con la trasformazione da lira ad euro e tutti ne hanno parlato ma gli aumenti ci sono stati lostesso.

  40. Nofri Franco da Grosseto
    di anni sessanta ( muratore ) ho un pò letto quanto sopra sui blog , è vero piacerebbe a tutti avere delle risposte dirette da qualcuno che interessa l’argomento , per confrontarsi , ma tutti ( o quasi ) hanno paura ad esporsi – vedi il mio caso – io sono anche un Radiestesista con doti naturali , ed eccezionali , mi diletto a fare di tutto , test – ricerche – negli ultimi anni mi sono dedicato alle persone scomparse , riferendo sempre a familiari e inquirenti i miei risultati di ricerca , ma ipocrisia , ignoranza e occultamento è ciò che ho ricevuto – persone scomparse nofri franco ( oppure blog ) personescomparse.blogspot.com – per saperne di più

    un saluto Franco

  41. SKY ha detto:

    Grillo è il nuovo intoccabile?

    No perchè quando fa le sparate su cose come la biowashball (30€ a cranio per qualcosa che non funziona o che insegna che l’acqua pulisce anche da sola) io critico pure i contenuti.

    E la sapete una verità voi che siete andati al V-Day, voi che lo seguite come un messia?

    NON È CAMBIATO UN CAZZO!

    vi sembra di sfogarvi bene con lui che vi tira fuori le emozioni negative, di fatto poi tornate alla solita vita e ve ne fregate pure voi.
    Però vi sentite con la coscienza a posto.

    Ditemi cosa è stato fatto.

    E lo dico 4 mesi dopo i post sopra.

  42. […] Secondo una logica alla Technorati, che misura link e controlink, sarebbe il “blog” (lasciamo perdere, ovviamente) più popolare d’Italia. In realtà dietro c’è una struttura organizzata […]

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